
RadioSà martedì affronta il precariato, lo prende per il collo, lo strascina per le scale e gli fa uscire la schiuma dalle orecchie. RadioSà ha un ospite martedì, uno scrittore che ha scritto un libro precario. RadioSà deve raccontarvi una storiaccia, una storia di scuorno e di zizzanie. Noi precari senza arte né parte proviamo a “sputare un laureato che non guadagna, uno che è costretto ad emigrare per magnà, una che è costetta a fare la vita, una o uno che si “prostituisce” professionalmente”. RadioSà a radio e chi nun c’è fa!
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